| Don Bosco patrono dei vignaioli? |
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Nell’ambito di “Golosaria”, rassegna di cultura e gusto promossa dal “Club di Papillon”, svoltasi nei primi due weekend di marzo nel Monferrato Alessandrino e Astigiano, domenica 15 marzo presso il Colle Don Bosco, alcuni sindaci del Monferrato, i vignaioli piemontesi e gli organizzatori dell’iniziativa, tra i quali Paolo Massobrio, fondatore del Club e di Golosaria, hanno proposto Don Bosco quale patrono dei vignaioli italiani. Nel corso della manifestazione sono intervenuti i salesiani don Sabino Frigato e don Egidio Deiana. Il primo, docente dell’Istituto teologico Internazionale “Don Bosco” di Torino, ha presentato la figura del santo che seppe incarnare i valori contadini, tipici della sua terra. Don Deiana, invece, ha presentato il lavoro di educazione e formazione che i salesiani svolgono nei centri di formazione professionale, soprattutto in quelli agricoli.La simpatia di Don Bosco per i campi e le vigne proviene dalla sua vita trascorsa in campagna, a soli 12 anni custodiva mucche e faceva il vignaiolo a Moncucco. Non a caso dunque, nelle vigne del Monferrato, Don Bosco portò spesso i suoi ragazzi a vendemmiare. Nella biografia del Santo si parla anche di un libro intitolato “L’enologo italiano”, un piccolo volume scritto nel 1800, nel quale si spiegavano in modo semplice e divulgativo la coltura della vite, le condizioni di una buona cantina, la preparazione di botti e tini e come produrre vino. |


