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Anche per il Barolo le Menzioni Geografiche PDF Stampa E-mail

Dopo il Barbaresco, che già dal febbraio 2007 può utilizzare in etichetta le menzioni geografiche aggiuntive, anche il Barolo segue la stessa strada: dopo anni di studi e indagini, il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero ha proposto le menzioni geografiche da utilizzare per il Barolo, e dopo l’approvazione del Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini interno al Ministero, un decreto ministeriale legittimerà l’utilizzo di questi nomi geografici in etichetta. 

Le menzioni geografiche aggiuntive sono aree delimitate all’interno della zona di produzione, moltissime già note al pubblico degli appassionati. Le differenza rispetto ai “cru” francesi è che le menzioni geografiche aggiuntive non forniscono una scala di valori, ma indicano la precisa origine del vino prodotto. 

Seguendo questa linea di tracciabilità, il Consorzio ha realizzato un “Sistema Informativo Territoriale” su piattaforma internet, contenente le mappe digitali delle menzioni geografiche aggiuntive del Barolo e del Barbaresco (queste ultime, già disponibili nella versione italiane e inglese, sono state presentate lo scorso anno durante la manifestazione “Piacere Barbaresco”), affiancate da supporti cartografici territoriali, quali la Carta Tecnica Regionale, le Mappe Catastali Numeriche e alcune tematizzazioni effettuate a partire dal Modello Matematico del Terreno (TIN), come la carta delle esposizioni e quella delle pendenze.

 

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