| L'olio della notte |
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La telefonata di Valentino Veglio è perentoria, o vieni al frantoio questa notte o anche quest’anno il raccolto è finito. In effetti sono ormai alcuni anni che per diversi motivi non riesco ad andare con lui al frantoio in Liguria, per assistere alla produzione del miglior olio piemontese. Da sempre produttori di vino in Moncalvo, i Veglio hanno riconvertito il vigneto di barbera in un lussureggiante oliveto che emerge con il suo argenteo riverbero sulla campagna circostante. La svolta voluta da Valentino è iniziata circa dieci anni fa, le piante ormai un migliaio, sono in piena produzione.
La proposta di seguirlo al frantoio mi ha sempre interessato, la qualità del suo olio che ha chiamato EVENTO, e la sua grande passione mi hanno incuriosito. L’appuntamento è per le 20,30 ad Asti, fa freddo, imbocchiamo l’autostrada per Genova con un discreto e prezioso carico di olive. Le ultime del raccolto 2009. Parliamo di olio, in particolare di olio piemontese, di cui Valentino si può ben considerare uno dei primissimi e qualificati produttori. La sua passione ha contagiato altri, e oggi sono molti coloro che puntano su questo prodotto. L’importante è avere l’uliveto, non solo l’olio etichettato come olio del Piemonte. Pettegolezzi a parte, ma è noto che i furbetti caratterizzano questo settore. Il tempo passa e tra un panino e un caffè alle 23,00 siamo ad Alberga, qualche chilometro ed entriamo nel cortile del frantoio. Valentino è di casa, nei giorni precedenti è sceso in Liguria diverse notti per la frangitura. Dobbiamo attendere il nostro turno, altre persone attendono la lavorazione delle loro olive. Il nostro turno è previsto per le 24,00. Una signora si avvicina mentre passiamo al ventilabro le olive, con garbo apprezza la qualità e la fragranza delle drupe, dopo aver appreso che provengono da Moncalvo, si stupisce. Il frantoiano non si scompone, annuisce, da anni Valentino arriva con dei carichi di olive eccezionali, che diffondono nel frantoio profumi di grande intensità. Le olive ripulite dalle foglie vengono traportate da un piccolo nastro al lavaggio. Siamo pronti per la macinatura effettuata velocemente da lame di acciaio . Liberata la gramolatrice dalla pasta del precedente cliente inizia il percorso delle nostre olive. Nostre, naturalmente, per orgoglio sabaudo. E’ quasi l’una dopo mezzanotte, la pasta delle olive passa dalla gramolatrice al separatore, la sansa prende la sua strada e l’olio viene avviato all’ultimo passaggio. All’una e mezza il verdognolo, luccicante e profumato olio di Moncalvo scende del contenitore d’acciaio. Lo assaggiamo, è eccellente nella sua giovane e aggressiva fragranza. Carichiamo i preziosi 80 chili di olio che andranno ad unirsi al resto della produzione 2009, per un totale di circa 1000 litri di eccellente olio extravergine. Il rientro è faticoso, la stanchezza e la nebbia rallentano la corsa. Ancora un caffè, sono oltre le tre del mattino, ci salutiamo a Asti, per ognuno c’è ancora un pezzo di strada. L’olio di Moncalvo ha caratterizzato questa notte. Mentre rientro a casa comprendo meglio la passione di Valentino per il proprio olio. Una passione che supera il ricavo economico, un lavoro che va oltre alla semplice necessità di produrre un alimento. Nell’olio della notte è concentrata la volontà di offrire un prodotto che nasce dal cuore.
Mauro Carosso Delegato AIS Torino
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